Questa biografia è tratta da
RIBELLI
1000-2000
UN LUNGO MILLENNIO
di
Marco Sommariva
malatempora/perturbazioni
Albert Joseph "Libertad"
Albert Joseph "Libertad" nasce a Bordeaux nel 1875 da genitori sconosciuti. A causa delle gambe inferme, camminerà tutta la vita con le stampelle.
Studia presso il liceo di Bordeaux. Lavora da un imprenditore per un anno e mezzo poi viene rimandato all'ospizio dove era stato allevato. E da lì fugge.
Nel '94 diventa contabile ed è già sorvegliato dalla polizia per le sue opinioni anarchiche.
Nel '97 va a Parigi e si presenta alla sede di "Le Libertaire". Comincia a farsi conoscere negli ambienti individualisti per la violenza contro i suoi avversari e a novembre viene condannato a due mesi di carcere.
L'anno dopo comincia a collaborare con "Le Libertaire" e tiene delle conferenze a Parigi e dintorni.
All'inizio del '99 viene arrestato nei pressi del Palazzo di Giustizia durante il processo a Guerìn. A fine anno viene condannato a otto giorni di prigione.
Nel 1901 viene condannato a tre mesi di carcere per aver gridato "Abbasso l'esercito".
L'anno seguente, insieme a Paraf-Javal, fonda la "Lega antimilitarista". Lega che partecipa al congresso antimilitarista di Amsterdam e lo abbandona rifiutando di sottomettersi alle decisioni prese.
Nel 1905 "Libertad" fonda, assieme alle sue compagne Anna e Armandine Mahè, il settimanale "L'Anarchie": il 13 aprile pubblica il primo numero a Montmartre (Parigi). Il giornale lancia una colletta in favore di Marius Jacob, anarchico individualista e ladro geniale condannato al processo per non aver chiesto la clemenza dei giudici - Jacob ispirerà a Maurice Leblanc il personaggio di Arsenio Lupin, gentleman e scassinatore.
Attorno a "L'Anarchie", che sostiene lo stirnerismo, si raccolgono i seguaci della corrente individualista - tendenza nata all'interno del movimento anarchico nei primi anni del Novecento. L'individuo è il soggetto preferito da "Libertad": "Ci disponiamo sempre a ricevere la libertà da uno Stato, da un Redentore, da una rivoluzione, non ci applichiamo mai perché si sviluppi in ogni individuo". "Libertad" è consapevole che la libertà non è una questione di fede né di diritto.
Alla vigilia delle elezioni legislative del 1906 "L'Anarchie" pubblica e diffonde degli opuscoli e due manifesti antielettorali.
E' del 1906 anche la rottura fra Paraf-Javal e "Libertad", seguita da incidenti violenti fra gli individualisti de "L'Anarchie" e i partigiani di Paraf-Javal - quest'ultimo resterà ferito nel corso di uno dei tanti scontri.
Per "Libertad" il 1907 è un anno piuttosto movimentato: ad aprile tiene una conferenza sulla gioia di vivere; due mesi dopo viene condannato a trenta giorni di prigione; all'uscita da una riunione viene picchiato da alcuni poliziotti e, creduto morto, abbandonato per strada (per giustificare questo pestaggio la polizia arresterà sei persone); a novembre viene arrestato e rinchiuso in carcere: verrà liberato il 7 gennaio successivo.
La propria gioia di vivere "Libertad" non l'esprime soltanto a parole, ma emerge prepotentemente in ogni atto della sua esistenza, spesso andando a scontrare contro il moralismo dell'epoca.
Nel 1908 si reca in Svizzera per alcune conferenze sui "gesti inutili" e sull'amore libero. Arrestato alla stazione di Ginevra, viene condotto nel carcere di Saint-Antoine dove resta otto giorni nelle segrete. A settembre, la partenza della "classe" gli dà l'occasione per organizzare, assieme ad altri, una "grande conferenza antimilitarista".
Il 12 novembre 1908 muore in un ospedale di Parigi dopo una rissa.
Aveva un torso possente, una fronte armoniosa, un grande magnetismo. Amava le strade, le idee, le donne, convisse due volte con due sorelle: le già citate Mahé e le sorelle Morand. Ebbe figli che non volle iscrivere allo stato civile. Il suo odio per le divise era tale da indurlo a battersi anche contro i controllori del metro. Delle stampelle se ne serviva negli scontri con la polizia.
Quando, a inizio secolo, il movimento anarchico si scagliò soprattutto contro le strutture e le cause riconosciute dell'oppressione, "Libertad" ebbe il merito di riconoscere nella passività degli sfruttati buona parte delle responsabilità dei soprusi sociali.
Sue le frasi. "Vivere da compagni ora, non dopo la rivoluzione" e "Da troppo tempo gli uomini accettano di uccidere per contro di altri".
1875-1888 Albert Joseph, detto Libertad, nasce a Bordeaux, il 24 novembre da genitori sconosciuti. Suo padre era probabilmente un prefetto. Infermo di ambedue le gambe, camminerà per tutta la vita con le stampelle. Allievo della Gironda, studia presso il liceo di Bordeaux; successivamente lavora presso un imprenditore per diciannove mesi. Viene poi rimandato all'ospizio dove era stato allevato, ma fugge poco tempo dopo.
1881 Ha luogo a Parigi il
Congresso regionale del Centro che segna la rottura definitiva fra i socialisti
e gli anarchici che preconizzavano la "propaganda col fatto".
1884-1886 Appaiono a Bordeaux cinque numeri de
La Revue anarchiste internationale e diciassette numeri del Forcat
du travail, organo
comunista anarchico.
1889
Emile Pouget fa uscire
Le Pere Peinard.
1891
Dardare e Decamps vengono condannati pesantemente per la loro partecipazione
alle manifestazioni del 1° maggio.
1892
Ravachol viene condannato a morte e
giustiziato l'11 luglio.
1894
Libertad
diventa contabile. Conosciuto per le sue opinioni anarchiche è
già sorvegliato e schedato dalla polizia.
Vengono giustiziati Vaillant, Henry e Caserio.
Processo dei Trenta, accusati per associazione a delinquere.
Inizio dell'affare Dreyfus.
1895
H. Dupont e Martinet pubblicano La Renaissance, quotidiano anarchico individualista.
1896 Rientrato in Francia, Pouget riprende le pubblicazioni del Pere Peinard.
Congresso internazionale di
Londra.
1897 Libertad giunge a Parigi e si presenta alla sede di Le Libertaire , fondato due anni prima da Sébastien Faure al quale collabora nell'anno successivo. Comincia a farsi conoscere negli ambienti individualisti per la sua eloquenza e per la violenza contro i suoi avversari; il 5 novembre viene imprigionato per due mesi per aver "disturbato" una messa al Sacro-Cuore.
Al Congresso di Tolosa, la C.G.T. adotta il rapporto presentato da Delesalle, Cumora e Pouget su Le boycottage e le sabotage.
1898 Libertad collabora a Le Libertaire e tiene delle conferenze a Parigi e dintorni. Viene condannato a 1 franco di ammenda il 23 aprile. Da marzo a giugno Le Libertaire viene spostato a Marsiglia. Il 12 novembre, a Parigi, Libertad, Janvion e Vivier partecipano ad un incontro "pubblico e contraddittorio" sul tema la rivoluzione violenta.
1899
All'inizio dell'anno Libertad viene nuovamente arrestato, nel corso del processo
a Guerìn, nei pressi del palazzo di giustizia.
Faure - il cui giornale Le Libertaire cessava temporaneamente di uscire - e Pouget lanciano un quotidiano "dreyfusardo", Le Journal du Peuple , al quale partecipa anche Libertad, assieme a Malato, Pelloutier, Delesalle, Janvion, ecc.
Dreyfus viene condannato per la seconda volta dal consiglio di guerra di Rennes.
In novembre Libertad
viene condannato a otto giorni di prigione.
1900
Libertad continua le sue
conferenze ad Amiens, Belleville e dintorni. Si
rivolge al Prefetto di polizia lamentandosi della continua sorveglianza di cui
viene fatto oggetto. Fa il correttore presso Lamy-Laffon dove resta fino alla
creazione de l'anarchie, nel 1905. A Nanterre
conosce Paraf-Javal, insieme al quale, due
anni più tardi, organizzerà le Causeries populaires.
1901
Libertad è ammesso al Sindacato dei correttori. E' condannato a tre mesi di carcere per aver gridato
"abbasso l'esercito" a Noisy-le-Sec. Insieme a lui viene
condannato Leon Jouhaux,
allora anarchico.
1902
Nate allo scopo di sviluppare la propaganda anarchica nella regione
parigina, iniziano ad avere successo le
Causeries
populaires . Libertad apre una libreria in via Demerìl ed insieme a Beylie, Janvion, Paraf-Javal e Yvetot, fonda una
lega antimilitarista.
1904 Congresso
antimilitarista di Amsterdam. La lega antimilitarista
vi partecipa ma Paraf-Javal e Libertad,
partigiani della diserzione, rifiutano di sottomettersi alle decisioni prese
dal congresso e lasciano l'organizzazione.
1905
Incoraggiato dal successo delle Causeries populaires, Libertad fonda
assieme alle sue compagne Anna e Armandine
Mahè, il settimanale
l'anarchie ,
il cui primo numero esce il 13 aprile.
Attentato contro Alfonso XIII re di
Spagna, che si trovava in visita a Parigi. Malato e altri tre anarchici
incarcerati perché accusati di avere organizzato l'attentato vengono
successivamente liberati.
1906 La campagna contro le elezioni legislative è all'apice; si moltiplicano le conferenze anarchiche. l'anarchie pubblica e diffonde alcuni opuscoli e due manifesti antielettorali: La Bétail électoral e Le Criminel.
Una polemica prende piede tra Libertad e Faure partigiano quest'ultimo del non-intervento degli anarchici nella campagna elettorale.
Libertad è tipografo nel turno di giorno nella tipografia Dangon.
Per celebrare la "festa nazionale" il 14 luglio, l'anarchie stampa 100.000 esemplari di un manifesto: La Bastìlle de l'autorité.
La catastrofe di Courrìere nel Passo
di Calaìs fa 1200 vittime fra i minatori;
sul fatto Libertad pubblica un articolo con lo pseudonimo
di Candide.
E' sempre intorno al 1906 che avviene la rottura fra Paraf-Javal e Libertad e che sarà seguita da incidenti violenti in cui si scontreranno gli individualisti delle Causeries populaires e de l'anarchie e i partigiani di Paraf-Javal riuniti nel gruppo di studi scientifici. Successivamente, nel 1908, nel corso di uno di questi scontri, Paraf-Javal e un altro membro del suo gruppo saranno feriti; le ostilità continueranno anche dopo la morte di Libertad.
Riabilitazione di Dreyfus da parte
della Cassazione.
1907 A partire dal mese di aprile, l'anarchie viene stampata direttamente in via Chevalier-de-la-Barre, sede delle Causeries.
Il 20 aprile - in occasione dell'inaugurazione di una nuova macchina da stampa e dell'entrata de l'anarchie nel suo terzo anno di vita - Libertad tiene una conferenza sulla Gioia di vivere.
All'uscita da una riunione, Libertad e alcuni compagni vengono violentemente aggrediti dai poliziotti; Libertad, dato per morto, viene lasciato in strada. Per giustificare il pestaggio, la polizia arresta sei persone. In risposta, il 19 luglio viene organizzata una manifestazione di protesta.
Il 30 giugno, Libertad viene condannato a un mese di
prigione.
l'anarchie crea l'Associazione "Amis libres"
a Chatelaillon.
Dal 24 al 31 agosto si tiene ad Amsterdam il Congresso anarchico
internazionale. Alla fine di questo congresso, si costituisce l'Internazionale
anarchica.
In una riunione pubblica Malato accusa Libertad
di compiacenza nei confronti del padronato; Malato
prende spunto da una lettera con cui Libertad, per far fronte alle spese per la pubblicazione
di l'anarchie, sollecita un impiego di correttore presso uno dei suoi
antichi datori di lavoro. l'anarchie reagisce
immediatamente e pubblica la lettera incriminata (n. 128, 19 settembre 1907).
In ottobre, Libertad si reca in
Svizzera dove tiene delle conferenze su Gioia di vivere
e sindacalismo.
In novembre, viene arrestato e
rinchiuso in carcere alla Santé fino al 7 gennaio
dell'anno successivo.
1908
All'inizio dell'anno
Libertad si reca nuovamente in Svizzera per conferenze sui
gesti inutili
e sull'amore
libero. Arrestato alla stazione di Ginevra, viene
condotto nel carcere di Saint-Antoine dove resta otto
giorni nelle segrete.
Paraf-Javal - che nel frattempo si è separato da l'anarchie
e dalle Causeries
per creare il Gruppo di studi scientifici - pubblica Evolution
d'un groupe sous un mauvaise influence. Les Causeries populaires
et le journal
"l'Anarchie" sous l'influence
de L., opuscolo in cui, senza prove convincenti, si lascia andare a
sordide insinuazioni su Libertad.
Il 24 settembre, la partenza della "classe", dà a Libertad, Lorulot e Marceau Raimbault l'occasione per
organizzare una "grande conferenza
antimilitarista".
Libertad muore all'ospedale Lariboisière, a Parigi, il 12 novembre. Sulle cause della sua morte vengono date due differenti versioni: chi l'ha curato sostiene che sia morto in seguito ad antrace, mentre chi conosceva Libertad ha dichiarato che senza dubbio è rimasto vittima di un feroce pestaggio poliziesco.
e "La libertà ed altri scritti", edizioni Gratis
